"Una Mole di Panettoni” ha sfiorato quota diecimila visitatori

Molise, Veneto, Campania e Marche: sono queste le regioni che si aggiudicano il primato dei migliori panettoni al concorso della settima edizione di Una Mole di Panettoni, svoltasi al DoubleTree by Hilton al Lingotto di Torino.
La giuria, presieduta dal maestro pasticcere Giovanni Dell’Agnese, ha decretato i vincitori: Fornai Ricci di Montaquila (Isernia) per il panettone tradizionale torinese (basso); Posillipo Dolce Officina di Gabicce Monte (Pesaro Urbino) per il tradizionale milanese (alto); Infermentum di Stallavena (Verona) per il panettone creativo, e Pane 2000 di Salerno per la versione salata.
Il premio packaging istituito per la prima volta all’evento di Torino è andato a Infermentum, che porta così a casa due primi posti (e anche un terzo per la categoria tradizionale milanese). Singolare è la storia della pasticceria della provincia di Verona, nata quattro anni fa dalla passione di tre ingegneri e una laureata in marketing che hanno deciso di cambiare vita e iniziare un nuovo percorso. Il loro panettone creativo di fichi secchi, mele candite e noci ha superato tutti per l’equilibrio del gusto e la riconoscibilità delle materie prime. E il packaging semplice, ispirato alle confezioni di carta di una volta, ma rivisitato in spirito sostenibile, ha conquistato i giurati.
Posillipo Dolce Officina di Gabicce Monte è un laboratorio diventato un importante punto di riferimento nelle Marche: la filosofia a cui si ispira, che esalta gli ingredienti e la qualità del prodotto, è emersa in particolare nel classico panettone alto milanese, che ha sbaragliato gli avversari.
E’ la storia di una tradizione famigliare divenuta nel corso degli anni un punto di riferimento nel panorama molisano quella dei Fornai Ricci di Montaquila, vincitori nella categoria tradizionale torinese, che vanta decenni di storia e di vita dedicata all’arte bianca, alla tradizione e all’innovazione.
Il panettone con colatura di alici, capperi e pomodorini secchi del Panificio Pane 2000 di Salerno si è imposto nella categoria dei salati: una nicchia “eretica” per i tradizionalisti, ma che sta conquistando uno spazio sempre più importante. Una prova concreta è il fatto che i panettoni salati siano andati a ruba già nel primo giorno dell’evento piemontese, che in tutto il week end ha sfiorato le 10.000 presenze, con un pubblico sempre più affezionato e preparato.
Gli incontri guidati dal giornalista Alessandro Felis si sono confermati una vetrina fondamentale per conoscere di persona i maestri pasticceri che da tutta Italia portano ogni anno a Torino novità e ricerca in fatto di arte dolciaria artigianale.
La collaborazione con Eataly ha permesso di approfondire, tra l’altro, i temi culturali legati alle abitudini di consumo del panettone, oggi non più limitate al periodo natalizio, ma dilatate anche nei mesi estivi.
La partecipazione di Baileys, la famosa Irish Cream che quest’anno è stata main sponsor di Una Mole di Panettoni, ha calamitato l’interesse dei visitatori, che hanno potuto degustare le diverse versioni del liquore dolce irlandese, dalla classica Baileys Original a quella più golosa Baileys Chocolat Luxe, fino all’ultima nata Almande senza lattosio.
Soddisfazione anche per Casa Oz, alla quale era dedicata la beneficenza dell’edizione 2018 di Una Mole di Panettoni. Dal 2007 ad oggi Casa Oz a Torino ha arricchito la propria esperienza in risposta ai bisogni delle famiglie che vivono situazioni di malattia e disabilità, mobilità sanitaria o ricoveri presso strutture sanitarie, diventando un punto di riferimento fondamentale per il territorio.
“La manifestazione è cresciuta tantissimo – affermano le organizzatrici Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano – Per il futuro cercheremo, insieme ai nostri partner, di migliorare ulteriormente l’evento e l’accoglienza del pubblico”.
 
Nella foto i vincitori del concorso con le organizzatrici (a destra), Alessandro Felis e Piera Genta (giuria). Di seguito la classifica.
 
TRADIZIONALE TORINESE
1. FORNAI RICCI Montaquila (IS)
2. Parimerito: POSILLIPO DOLCE OFFICINA Gabicce Monte (PU)
                     AMICI MIEI – Torino
                     PASTICCERIA ITALIA – Scafati (Salerno)
3 Panetteria FARINA & CLUB  - Torino
 
TRADIZIONALE MILANESE
1. Hotel POSILLIPO DOLCE OFFICINA Gabicce Monte (PU)
2. Panificio ASCOLESE - S. Valentino Torio (SA)
3.Pasticceria INFERMENTUM Stallavena (VR)
 
CREATIVO
1. Pasticceria INFERMENTUM Stallavena (VR)
2. Panificio ISCHIA PANE Ischia Porto (NA)
3. Panificio D'ANGELO Palermo
 
SALATO
1. Panificio Pane 2000 - Salerno
2. Pasticceria GAUDENTI LA DOLCE PASSIONE Torino
3. Pasticceria DE VIVO Pompei (NA)
 
PACKAGING
1. Pasticceria INFERMENTUM Stallavena (VR)
2. Pasticceria DE VIVO Pompei (NA)
3. Panificio ASCOLESE S. Valentino Torio (SA)
 

I nuovi menu dell’autunno e la novità del Cannavacciuolo Bistrot Novara, ora aperto tutto il giorno, anche a pranzo

Design elegante, atmosfera accogliente e la convivialità di casa: questi sono gli elementi distintivi dei Cannavacciuolo Bistrot, a Novara e Torino.
 
Ogni elemento è pensato per trasmettere emozioni, vivere esperienze e lasciarsi trasportare dall’atmosfera che Antonino Cannavacciuolo e la moglie Cinzia hanno creato per celebrare, durante tutto l’anno, l’incontro di sapori tra Campania e Piemonte. Con l’arrivo dei primi freddi, i Bistrot riscaldano l’autunno con i nuovi menu dedicati alla stagione e l’apertura, tutto il giorno, anche a pranzo, del Bistrot di Novara, un’occasione in più per scegliere una location unica dove festeggiare anche ricorrenze speciali e organizzare eventi.

 
A NOVARA Il Café & Bistrot: è aperto tutto il giorno!
 
Il Restaurant Manager Dario Dal Monte e il team accolgono gli ospiti dalla prima colazione, con i golosi dolci della Cannavacciuolo Bakery di Novara, fino al dopo-cena con i cocktail creati dagli esperti bartender, in un versatile spazio, suddiviso su più livelli, ideale per tutti i momenti della giornata.
 
Al Café & Bistrot è possibile scegliere tra due proposte gastronomiche, disponibili entrambe a pranzo a cena: l’offerta del Café, più veloce e smart, per gustare i piatti della tradizione tra Sud e Nord Italia come il Pacchero al ragout napoletano, la Parmigiana e il panino Salsiccia scottata, friarielli, acciughe sott’olio e provolone e quella del Bistrot per scegliere portate gourmet innovative e d’autore.

Al Bistrot di Novara, Antonino e lo Chef Vincenzo Manicone mettono in scena lo spettacolo dei sapori autunnali con il percorso Ad Occhi Chiusi, una degustazione di 7 portate a sorpresa con piatti consigliati dallo Chef. 5 portate, invece, sono proposte nella nuova versione di Sipario, tra cui le novità: “Filetto di branzino scottato, latte di mandorla, cozze e chutney di pomodori verdi” e “Capocollo di maialino al latte, cime di rapa e carote”.
 
 
A TORINO Il Bistrot Torino: Pranzo in Gran Madre o Questione di Attimi
 
Alle spalle della Gran Madre di Dio, chiesa simbolo della città, il Pranzo in Gran Madre è la formula adatta alle colazioni di lavoro o al pranzo tra amici e parenti, con le sue portate simbolo, tra cui il famoso Tonno vitellato con maionese di bottarga. Questione di Attimi è, invece, il menù ideale per le cene in città con la novità stagionali come la Vitella con panure di tartufo, scorzonera e verdure cotte. La carta, infine, spazia tra 6 antipasti, 6 primi piatti, i secondi di pesce o carne, per chiudere in dolcezza con 5 golosi dessert.
 
Al Bistrot di Torino, Antonino e lo Chef Nicola Somma danno vita ad un percorso culinario capace di sorprendere i palati con nuove creazioni stagionali, quali “Rigatoni con zucca grigliata, tartufo e Provolone del Monaco” e “Agnello, menta, pecorino e friggitelli”.
 
Il Direttore Pino Savoia, con una lunga esperienza nel mondo del vino, accoglie e conduce – con il team – tutti gli ospiti alla scoperta di un’offerta enologica tra le più interessanti della città, con etichette ricercate e di carattere.

 
Orari Cannavacciuolo Cafè & Bistrot Novara
CAFE’
Da martedì a giovedì: 07.30-24.00
Da venerdì a domenica: 7.30-1.00
BISTROT
Da martedì a domenica: 12.30-15.00/19.30-23.00
Lunedì giorno di chiusura
Per prenotazioni: Tel +39 0321 612109
 
Orari Cannavacciuolo Bistrot Torino
Lunedì: 19.30-23.00
Da martedì a sabato: 12.30-15.00 / 19.30-23.00
Domenica giorno di chiusura
Per prenotazioni: Tel +39 011 8399893        

Sabato 28 luglio LA SPIRE di Chloè Moglia a Bardonecchia

Dopo la calorosa accoglienza ricevuta da Marco D’Agostin a Pragelato #VERTIGINE CORPO LINKS CLUSTER arriva a Bardonecchia per la seconda tappa italiana del progetto triennale transfrontaliero, sviluppato fra Torino e Chambéry e sostenuto dal programma europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera), che Espace Malraux - Scène Nationale de Chambéry et de la Savoie (capofila), Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale / Torinodanza festival, Associazione Dislivelli di Torino e Université Savoie Mont Blanc stanno sviluppando per costruire un nuovo modo di valorizzare il territorio attraverso l’innovazione culturale e creare un collegamento tra Italia e Francia attraverso le valli del Moncenisio.
 
Sabato 28 luglio, alle ore 17, a Bardonecchia in Piazza Alcide De Gasperi farà la sua apparizione una maestosa struttura di funi d’acciaio, una enorme spirale di tre anelli di sette metri di diametro e diciotto metri di lunghezza, gigantesca tela di fili sotto un cielo comune. È La Spire di Chloé Moglia che inventa giochi e relazioni di equilibrio tra cinque trapeziste, si nutre della magia della musica eseguita dal vivo, entusiasma il pubblico creando una stupefacente costellazione umana.
La Spire non è solo una impressionante prestazione tecnica, in equilibrio fra circo e danza, ma anche una ricerca di sensibilità e tenacia che creano una nuova armonia. Con questo spettacolo, che si presta a molte letture, Chloé Moglia svela al pubblico l’incantesimo di un nuovo panorama, la possibilità di guardare l’ambiente circostante da un punto di vista differente per costruire uno spazio infinito e sospeso nel cielo.

Alla fine dello spettacolo, come nella giovane tradizione di #VERTIGINE, Chloé Moglia incontrerà insieme al giornalista e scrittore Enrico Camanni un’amatissima sportiva piemontese, abituata come le trapeziste francesi a sfidare l’altezza e la gravità. Federica Mingolla è nata a Torino nel 1994 ed è una arrampicatrice sportiva professionista. Nella vita è una studentessa di Scienze Motorie a Torino (SUISM) oltre che arrampicatrice sportiva professionista e dice “la roccia per me è stata una rivelazione: una modalità di relazione con la montagna diretta e purissima”.
 
CHLOÉ MOGLIA BIOGRAFIA
Nata inel 1978, Chloé Moglia si forma al trapezio all’ENACR (Scuola Nazionale delle Arti del Circo - Rosny-sous-bois) poi al CNAC (Centro Nazionale delle Arti de Circo - Châlons-en-Champagne), poi intraprende una formazione d’arti marziali. Crea la Cie Moglice-Von Verx con Mélissa Von Vépyelle. Lavorano insieme diversi anni sul senso e l’immaginario trasmesso dalle discipline aeree e creando diversi spettacoli: “Un certain endroit du ventre” (2001), “Temps Troubles” (2003), “I look up, I look down...” (2005). Ottengono il premio SACD (Società degli Autori e Compositori Drammatici) delle arti del circo nel 2007. Nel 2009 fonda l’associazione Rhizikon in Bretagna e riceve l’appoggio della DRAC (Direzione Regionale delle Arti e della Cultura) e della Regione Bretagna, dei dipartimenti del Finistère e del Morbihan, poi quello della Fondazione BNP Paribas. Da qualche anno Chloé Moglia integra la pratica delle arti marziali nel suo percorso artistico e inserisce il suo faccia a faccia con il vuoto in una prospettiva di sperimentazione. Questo confronto genera senso e offre delle domande silenziose che costituiscono la base di partenza dei suoi spettacoli e delle sue performance.  Da solista crea: “Nimbus” (2007), “Rhizikon” (2009), “Opus corpus” (2012), “Horizon” (2013) e in duo con Olivia Rosenthal “Le Vertige” (2012) e altre performance. Nel 2013 inizia a lavorare, con una formazione artistica allargata (sestetto), su un nuovo processo di creazione intitolato “Aléas”, le cui prime rappresentazioni hanno luogo successivamente nel 2014 e nel 2015 a Reims, Rennes e a Marseille. Nel 2014 porta in scena 19 studenti dell’ENACR nello spettacolo “Infinitudes” e crea una performance in trio, “Absences” per la Notte Bianca di Parigi. Nel 2016 mette in scena la creazione “Ose” con tre giovani interpreti. Lavora attualmente alla creazione per lo spazio pubblico LA SPIRE che ha visto la luce nell’estate 2017.
 

LA LUCE D’ARTISTA DI MARIO MERZ DIVENTA UN’INSTALLAZIONE LUMINOSA PERMANENTE SULLA CUPOLA DELLA MOLE

Il ‘volo dei numeri, opera dell’artista Mario Merz ispirata alla serie di Fibonacci, collocata sulla cupola della Mole Antonelliana nel 2000, resterà d’ora in poi costantemente accesa, dall’imbrunire di ogni giorno fino all’una d’estate e a mezzanotte d’inverno.

I numeri “in volo” nell'installazione di Merz sono quelli della serie di Leonardo Pisano, detto Fibonacci. Il matematico medievale toscano – che introdusse tra l'altro in Italia l'uso delle cifre arabe - così sintetizzava la progressione che, in natura, determina la crescita e la proliferazione delle forme: in questa successione, ogni numero è la somma dei due precedenti.

L’artista ha più volte utilizzato la serie di Fibonacci come elemento delle sue installazioni; allo stesso modo, è stato fra i primi ad assumere la luce fluorescente come metafora dell'energia. Qui, però, la successione numerica assume nuovi significati sia come forte segnale luminoso disposto sulla Mole, sia in rapporto alla curva (altro schema di frequente utilizzazione matematica) della cupola della costruzione di Antonelli.

L’opera, illuminandosi tutte le sere, diventerà un tutt’uno col monumento simbolo della città.

IL CRUDO SECONDO EATALY LINGOTTO: DAL MARE AL BANCONE

Eataly Lingotto Torino si arricchisce di una nuova proposta di ristorazione, che porta in negozio i sapori del mare: il Crudo della Pescheria.
La linea guida è rappresentata dal Manifesto del Crudo, creato dall’Executive Chef di Eataly Enrico Panero: sostenibilità, salubrità, gusto e cultura mediterranea ne sono i valori portanti. Il format prevede infatti solamente pesci a ciclo vitale breve, non incidendo in questo modo sulla specie, pescati nel mar Mediterraneo, seguendo la stagionalità e rispettando le taglie minime e la filiera corta.
Nasce così un nuovo modo di pensare il pesce crudo. Il pescato del giorno viene proposto al naturale, semplicemente con olio extravergine d’oliva e sale integrale siciliano, oppure con marinature fatte rigorosamente al momento, per esaltarne il gusto: limone, aceto di lamponi, zenzero e pepe rosa, pomodori semi secchi e capperi, finocchio e finocchietto sono solo alcuni degli ingredienti utilizzati. Viene servito in piccoli piatti d’assaggio, perfetti per un aperitivo, o nei classici plateaux. A questo si affiancano anche proposte cotte: le insalate di mare, il cous cous del pescatore e molto altro. Il tutto da degustare presso i tavoli dei Ristorantini o nella versione take away.

TERRA VICINA: RACCONTI DI GUSTO CON I PRODUTTORI

Il ristorante Casa Vicina, in collaborazione con la Piazza dei Produttori e Eataly Lingotto,

lancia un nuovo progetto di promozione delle realtà agricole e produttive locali

per valorizzare le eccellenze del territorio.

 

“Terra VICINA”: racconti di gusto con i produttori nasce da un’idea della Famiglia Vicina, in partnership con la Piazza dei Produttori, lo spazio di Eataly Lingotto nel quale ogni giorno i piccoli produttori locali ospitati raccontano e propongono le proprie eccellenze. Entrambe le realtà infatti, hanno alla base della propria filosofia la valorizzazione della tradizione locale mettendo in evidenza i prodotti tipici regionali. Il progetto “terra VICINA” per quest’anno prevede tre appuntamenti suddivisi nei mesi di maggio, settembre e novembre.

L’iniziativa è volta a supportare una selezione di realtà agricole e produttive del territorio impegnate nella produzione/coltivazione di prodotti tipici piemontesi e che si contraddistinguono per la tradizione familiare e la metodologia di lavoro.

Per una settimana la Piazza dei Produttori ospiterà le realtà selezionate ed il martedì sera il ristorante Casa Vicina proporrà, in compagnia dei produttori stessi, un menù ad hoc partendo dalla materia prima. Dal mercoledì alla domenica uno dei piatti verrà inserito in menù così da dare agli ospiti del ristorante e dello spazio “L’informale” (situato all’interno del wine bar Pane & Vino di Eataly Lingotto) la possibilità di degustare e conoscere meglio queste eccellenze del territorio.

La settimana dal 7 al 13 maggio avrà come protagonista il Saras del Fen, la tipica ricotta piemontese Presìdio Slow Food, rappresentata dall’Associazione Produttori Saras del Fen. «“terra VICINA” è l’occasione per noi di raccontare, anche attraverso una cucina stellata, quest’eccellenza delle valli piemontesi. La nostra presenza, poi, nella Piazza dei Produttori è un gradito ritorno: come l’anno scorso, saranno ospiti diverse realtà del nostro territorio, in attesa di festeggiare insieme la Fiera della Pouià, la Sagra del Saras di Bobbio Pellice a fine maggio», commenta Luca Charbonnier, Presidente dell’Associazione e Rappresentante dei Produttori del Presidio.
martedì 8 maggio infatti, al ristorante Casa Vicina, lo chef Claudio Vicina proporrà una cena dedicata che esalti la materia prima. Tra i piatti che si potranno degustare l’”Uovo in camicia croccante con Saras del Fen ed erbette profumate alla maggiorana, e crema di Grana Padano oltre 20 mesi”.  Il tutto arricchito dalla presenza durante la serata di un produttore che racconterà il Saras e la sua produzione. Il resto della settimana invece, sarà inserito nel menù classico uno dei piatti a tema: “Gnocchi di Saras del Fen con fondente di pomodoro e bagnetto verde al basilico”.

Nel mese di settembre invece ci sarà una serata dedicata ad alcune tipicità del Canavese e a novembre l’attenzione sarà rivolta al miele di alta montagna.

“Il settore della ristorazione è in continua evoluzione, sia in termini di gusti che di sperimentazioni. Ma i piatti della tradizione mantengono un ruolo importante nel cuore degli Italiani e soprattutto degli stranieri in quanto sono in grado di raccontare la storia di un territorio” commenta Claudio Vicina Chef stellato dell’omonimo ristorante.

I MARTEDI' SERA DELL' UNIONE INDUSTRIALE A TORINO

 

Il nuovo ciclo di serate del Centro Congressi Unione Industriale, da sempre occasione di confronto con i protagonisti assoluti dell’attualità, della cultura e della società, prenderà il via, eccezionalmente il prossimo lunedì 26 febbraio, alle ore 18.00.

Partner degli eventi è Six Comm Group. Nata nel 2015 dalla fusione di due storiche aziende del territorio rappresenta oggi una solida ed innovativa realtà dell’Information e Communication Technology.

Alan Friedman, giornalista di economia e politica, conduttore televisivo e scrittore statunitense,  e Maurizio Molinari, Direttore de La Stampa, interverranno sul tema “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi”. Capire come funziona l'economia è fondamentale se vogliamo comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro. Questo libro è scritto per chi vuole capire l'economia, ma non vuole studiarla. Ha voluto mettere giù le dieci cose da sapere, prima che sia troppo tardi. L'idea è dunque quella di semplificare una materia difficile come quella economica, e di renderla il più possibile comprensibile a tutti ma senza banalizzarla, andando al nocciolo delle questioni. Impresa meritoria, soprattutto in tempi in cui da più parti arrivano dati e “ricette” contrastanti, a suon di sondaggi e promesse “miracolose”, mentre gli italiani ancora lottano per risollevarsi dalla crisi e tra poco dovranno decidere chi dovrà governare il Paese. Friedman affronta via via tutte le questioni più attuali, dal lavoro alle pensioni, dai mercati alle banche, offrendo strumenti per controbattere ai politici ed ai loro slogan. Proprio per far sì che tutto sia davvero più comprensibile, utilizza un efficace espediente narrativo: l'autore infatti non affronta le tematiche in modo “generale”, ma le cala direttamente nella vita quotidiana di una famiglia “tipo” italiana.

 

Martedì 6 marzo, ore 21, Salvatore Aranzulla, il divulgatore informatico italiano più famoso del Web, spiegherà  il proprio metodo adottato.  Chi non ha mai sentito nominare Salvatore Aranzulla? Chi di fronte ad un dubbio informatico, non ha digitato su un motore di ricerca il proprio quesito, per poi scoprire che la risposta era proprio lì, a portata di clic, sul suo portale. Oggi Aranzulla, 27enne catanese, è il fondatore di uno dei 30 siti più visitati in italia, leader di mercato nel settore “computer news”. Il suo blog ha 10 milioni di lettori al giorno, 20 milioni le visualizzazioni delle singole pagine. Da anni è un punto di riferimento imprescindibile per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo informatico. Modera l’incontro Bruno Ruffilli, giornalista La Stampa.

 

Martedì 13 marzo, ore 21, Massimiliano Cipolletta, Vice Presidente Unione Industriale Torino, Marco Gay, Amministratore Delegato Digital Magics e Presidente Antitec-Assinform, Confindustria, Marco Mezzalama, esperto in Sicurezza e già Vice Rettore Politecnico di Torino, insieme a Renato Mussi,  rappresentate del Gruppo Unicredit  che condivide la serata in veste di partner istituzionale, affronteranno il tema “Vivere la tecnologia senza timore. Come affrontare la rivoluzione 4.0” . La quarta rivoluzione industriale rappresenta probabilmente il capitolo più avvincente scritto finora dall’economia digitale. L’integrazione di tecnologia e dati all’interno dei processi produttivi tradizionali sta infatti spostando in modo prepotente gli equilibri competitivi di interi mercati e aprendo prospettive di crescita impensabili fino a qualche anno fa. Una sfida che non ammette temporeggiamenti essendo questa una rivoluzione connotata da una rapidità di penetrazione e sviluppo maggiore delle precedenti. Motivo per cui tutti gli attori in gioco, dalle grandi alle piccole aziende, passando per istituzioni, associazioni e scuola, banche, devono necessariamente fare sistema onde evitare di perdere un’occasione irripetibile. Non si tratta semplicemente di favorire la crescita economica di un tessuto imprenditoriale, ma di gettare le basi per un futuro sostenibile nel lungo termine dal punto di vista economico e anche sociale, vista la delicatezza e l’importanza del tema occupazionale. Modera l’incontro Marco Zatterin, Vice Direttore La Stampa.

Il ciclo di eventi serali terminerà Martedì 20 marzo,  ore 21, con il  Colonello dei Carabinieri Fabio Federici, Medaglia d’Argento al Valor Civile, Comandante Provinciale Carabinieri di Mantova, Crime Analyst ed  Alessandro Meluzzi, Medico Psichiatra, Criminologo, Crime Analyst e Autore televisivo. Gli ospiti presenteranno il saggio, edito da Oligo,  “Il se e il ma delle investigazioni. Riflessioni tra criminologia, diritto ed esperienza sul campo”. Gli autori dialogheranno insieme al  Colonnello Benedetto Lauretti, Comandante Scuola Allievi Carabinieri di Torino,  all’Avvocato Roberto Trinchero, Presidente Camera Penale del Piemonte Occidentale e della Valle d’Aosta ed a  Giorgio Vitari, Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Torino, mentre in veste di moderatrice, ci sarà la giornalista ed inviata della trasmissione televisiva “Quarto Grado”, Ilaria Mura. Il libro ha il pregio di analizzare in chiave moderna il connubio tra l’investigazione classica e quella scientifica, con particolare riferimento a casi di cronaca vissuti direttamente dagli autori e che hanno colpito l’opinione pubblica – ad esempio gli omicidi di Elena Ceste e Maria Luisa Fassi - per capire, umanamente, chi si nasconda dietro lo stereotipo dell’investigatore e per chiarire quali siano gli elementi fondanti della conduzione di un’indagine e dell’influenza dei media sulla stessa. Analizza il  rapporto tra crimine e società, le modalità di raccolta degli indizi e delle prove sulla scena del crimine, di autopsia psicologica, di come ragionano un detective, un serial killer e un giudice. I due scrittori devolvono, integralmente, i loro diritti d’autore, derivati dalle vendite del libro, all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, unico ente autorizzato in favore della solidarietà degli orfani dei carabinieri.

 

 


Le tessere d’ingresso, gratuite e valide per due persone, potranno essere scaricate attraverso il seguente link www.ccui.it/elencoBiglietti previa registrazione al sito www.centrocongressiunioneindustriale.it

Il Maestro Cioccolatiere Guido Gobino a Eataly Lingotto Torino venerdì 2 Marzo

Il cioccolato è il tema dei mesi di febbraio e marzo a Eataly Lingotto: ricchissimo il programma di eventi dedicati ad uno dei prodotti artigianali d’eccellenza.

Tra questi spicca l’appuntamento che si terrà venerdì 2 marzo alle ore 18 in Sala Punt&Mes: il Maestro Cioccolatiere Guido Gobino sarà il protagonista dell’incontro “Dal Cacao al cioccolato”. Al centro dell’attenzione il processo che trasforma le fave di cacao in cioccolato: Gobino racconterà come avvengono le fasi di lavorazione artigianale nella sua sede di via Cagliari e presenterà le sue eccellenze.

 

Il cioccolato di Gobino ha più di 50 anni di tradizione famigliare alle spalle: dal 1964 a Torino la produzione parte direttamente dalle fave di cacao, fino ad arrivare alla tavoletta o al famoso giandujotto. Fra le provenienze di cacao selezionate, molto importante è il Cacao della Chontalpa, regione del Messico poco sotto il Tropico del Cancro dove la natura e i millenni hanno lavorato per produrre il miglior cacao del pianeta. È qui che nasce il Cacao Presidio Slow Food selezionato da Guido Gobino per produrre un'intera linea di Cioccolato Extra Bitter impreziosita dal logo con la chiocciola.

 

“Dal cacao al cioccolato” sarà, dunque, l’occasione per raccontare la storia del Cioccolato Presidio Slow Food e degustare alcune delle eccellenze firmate Gobino: i Cioccolatini Chontalpa, i Tourinot numero 10 e i nuovissimi Ovetti Assortiti della Selezione di Pasqua 2018.

 

L’evento “Dal cacao al cioccolato” è proposto al pubblico al prezzo di € 10. È necessario prenotare: www.eataly.it o 011 19506801.

 

Il rispetto verso la tradizione e lo slancio verso un’attenta innovazione, coniugando creatività, gusto e passione per il cioccolato artigianale di alta qualità sono i punti forti della filosofia di Guido Gobino basata sull’etica e sui valori. Da oltre 50 anni la tradizione continua, ma è intorno all’inizio degli anni 90, che inizia l’avventura imprenditoriale di Guido Gobino con il primo marchio “Selezione Guido Gobino”, destinato sin da subito a rappresentare i prodotti simbolo dell’azienda: il Giandujottino Tourinot® e il Tourinot Maximo®.

SAN VALENTINO DA EATALY LINGOTTO

La Mole di cioccolato di Eataly
A inaugurare una serie di dolci eventi, sabato 10 e domenica 11 febbraio sarà un grande show in negozio da Etaly Lingotto  in Via Nizza, 230/14 a Torino. L'artista scultore Gianbattista Lanni, creerà a partire da una golosa materia prima una Mole Antonelliana in miniatura: un aMole di Cioccolato!
150 kg di peso per 150 cm di altezza, la Mole di cioccolato di Eataly Lingotto sarà creata in diretta, davanti ai clienti, che potranno ammirare lo scultore al lavoro. Saranno usati 200 kg di cioccolato fondente 60% Caffarel, selezionato dagli scarti della lavorazione. Il risultato finale sarà un omaggio alla città di Torino e ad una delle eccellenze del territorio, grazie anche alla preziosa collaborazione con Caffarel, che dal 1826 produce cioccolato in Piemonte. L'opera un aMole di Cioccolato sarà poi esposta in negozio per le successive settimane... golosi permettendo!
 
Un dolce San Valentino
Per chi vuole stupire con ricette ad hoc, Eataly ha pensato al corso pratico di cucina Sex and the kitchen: l’appuntamento è per martedì 13 febbraio alle ore 18. Insieme alla chef pasticcera Giovanna Geremicca i partecipanti prepareranno il menu perfetto per San Valentino con l'ingrediente afrodisiaco per eccellenza, il cioccolato. In collaborazione con la storica azienda produttrice di cioccolato Majani di Bologna. Prezzo al pubblico € 50, prenotare su www.eataly.it oppure telefonando allo 011.19506801
Il giorno di San Valentino, poi, Eataly propone un doppio evento. La serata inizia dalle ore 18 con Mix, love and chocolate: tre famosi bartender della scena torinese si cimenteranno nella preparazione di cocktail esclusivi che si potranno gustare durante l'ora dell'aperitivo. Si potrà scegliere tra le creazioni di Swing, D.One e Nat cocktail bar. Dalle ore 20 ci sarà poi la cena di San Valentino, con tutti i sapori e profumi del mare, in un'atmosfera davvero romantica: tutta l'alta qualità degli alti cibi di Eataly, con piatti a base di caviale, gamberi rossi, colatura di alici, per una serata speciale. La cena è su prenotazione e proposta al prezzo di 42€ a persona (vini esclusi). I commensali avranno un cocktail in omaggio.

L’INFINITA CURIOSITA’. UN VIAGGIO IN COMPAGNIA DEGLI CHEF

7 chef stellati per la mostra

“L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”

 

Tullio Regge e l’Infinito. Infinito per Tullio Regge è stata una parola-chiave. Uno dei più geniali dei fisici italiani della generazione venuta dopo Enrico Fermi ha sempre puntato il suo sguardo oltre gli schemi, oltre i confini dell’intelligenza umana.

 

La mostra “L’Infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”, promossa nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte con il sostegno della Compagnia di San Paolo e curata da Vincenzo Barone e Piero Bianucci, è ospitata a Torino fino al 18 marzo 2018 nel palazzo dell’Accademia delle Scienze (Via Accademia delle Scienze 6) e indaga l’universo - dall'infinitamente piccolo all’estremamente grande - attraverso le due grandi teorie della fisica del Novecento, quella della relatività generale e quella della meccanica quantistica.

 

Il progetto “L’infinita curiosità. Un viaggio in compagnia degli chef” è un omaggio al grande fisico e alla mostra in corso. Parte da essa e da essa prende il nome.  Un omaggio al genio torinese dotato di un'ironia straordinaria, una perenne voglia di scherzare, di giocare, di ridere, di sorprendere, di conoscere e di capire.

Utilizzare il linguaggio dell’alta cucina per raccontare la mostra è la sfida lanciata a 7 grandi chef stellati del Piemonte che hanno reinterpretato in chiave gourmet gli studi di Tullio Regge: Matteo Baronetto, Antonino Cannavacciuolo, Michelangelo Mammoliti, Christian Milone, Alfredo Russo, Davide Scabin, Mariangela Susigan.

Dall’infinitamente piccolo all’immensamente grande i 7 chef stellati hanno giocato con i grandi temi della fisica per raccontare, attraverso i loro piatti, l’universo di Tullio Regge, avvicinando due mondi, accogliendo l’invito di Tullio Regge a giocare con la scienza, rendendola accessibile a tutti. Regge ha cambiato la divulgazione in Italia e questo progetto vuole essere un omaggio al suo genio. Regge amava contaminare scienza, arte, design… con umorismo, ironia, arguzia, satira, polemica. Proprio a questo si sono ispirati gli chef per realizzare i loro piatti.

 

I 7 chef hanno realizzato 7 piatti che accompagneranno la mostra, da Ottobre a Marzo, in un divertissement che è al tempo stesso gioco e scoperta. Perché, come diceva Regge “la scienza è sempre gioco. Il gioco di capire come funziona il mondo”.

 

Dal 6 al 20 Ottobre Matteo Baronetto proporrà Insalata piemontese al Ristorante Del Cambio di Piazza Carignano 2 a Torino.

 

Antonino Cannavacciuolo nel suo Cannavacciuolo Bistrot di Torino (Via Umberto Cosmo 6) inserirà in carta, dal 10 ottobre al 10 marzo 2018, Battuta di Fassona piemontese, maionese di nocciole, tartufo estivo, salsa al Parmigiano.

 

In omaggio all’Infinita curiosità Michelangelo Mammoliti ha creato Open your mind, in carta al Ristorante La Madernassa (Località Lora 2, Guarene) dal 20 ottobre al 5 novembre.

 

Primo impatto è il titolo del piatto di Mariangela Susigan, che lo proporrà nel suo Gardenia (Corso Torino 9, Caluso -TO) dal 7 al 22 novembre.

 

Dal 21 Novembre al 5 Dicembre Alfredo Russo inserirà in carta Spazio - Tempo – Curvo, nel suo Dolce Stil Novo (Piazza della Repubblica 4. Venaria - TO).

 

Il percorso tra scienza e alta cucina prosegue poi, dal 6 al 20 febbraio, al Combal.zero (Piazza Mafalda di Savoia. Rivoli – TO) con Cyber Egg di Davide Scabin.

 

Dal 20 febbraio al 10 marzo l’appuntamento è alla Trattoria Zappatori (Corso Torino 34. Pinerolo – TO), dove Christian Milone proporrà il suo Limone. Diverse sfumature. In questo dolce c'è tutto un universo: ci sono erbe, frutti, basi salate, pasticceria, una base lattica, del piccante, dell'olio extravergine d'oliva. E' un intero viaggio nel mondo dei sapori.

Buon Compleanno Eataly

Tutti da Eataly il 27 gennaio 2017 per il decimo compleanno, non solo a Torino ma in tutta Italia!

 

Oscar Farinetti unisce in un unica serata un numero impressionante di Chef stellati.

 

Nella conferenza stampa che precedeva la festa Farinetti ha spiegato i quattro obiettivi che continueranno a contraddistinguere l’impegno dell’azienda:

-creare nuovi posti di lavoro

-restaurare immobili dimenticati

-celebrare la biodiversità italiana nel mondo

-offrire qualità ad un numero di persone sempre maggiore

 

In una parola: le PERSONE

 

L’avventura dunque, partita da Torino il 27 gennaio 2007 dall’ex opificio Carpano al Lingotto di Torino, uno spazio di 11.000 mq completamente ristrutturato da Negozio Blu Architetti Associati, porterà il brand a Los Angeles, Las Vegas, Mosca, Verona, Bologna (FICO Eatalyworld), Stoccolma, Toronto, Londra e Parigi, creando luoghi dove poter mangiare, comprare e imparare il meglio delle grandi eccellenze regionali italiane.

 

Ad aprire la conferenza stampa con Farinetti sono arrivati loro, le 10 stelle del mondo gastronomico Italiano:

 

Massimo Bottura – Osteria Francescana, Modena

 

Moreno Cedroni – La Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN)

 

Enrico e Roberto Cerea – Da Vittorio, Brusaporto (BG)

 

Pino Cuttaia – Ristorante La Madia, Licata (AG)

 

Gennaro Esposito – Ristorante Torre del Saracino, Vico Equense (NA)

 

Philippe Léveillé – Miramonti l’Altro, Concesio (BS)

 

Luca Montersino – Golosi di Salute, Monticello d’Alba (CN)

 

Alessandro Negrini e Fabio Pisani – Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano

 

Claudio Sadler – Ristorante Sadler, Milano

 

Ciro Salvo – Pizzeria 50 Kalò, Napoli

 

Davide Scabin – Combal.Zero, Rivoli (TO)

 

Luigi Taglienti – Ristorante Lume, Milano.

Ad aprire le danze è stato Davide Scabin  che ha elogiato l’ impegno di Farinetti per far conoscere l’ immagine italiana nel mondo, a seguire è arrivato lui, colui che è in cima alla classifica dei ristoranti nel mondo Massimo Bottura in persona, che ha ricordato l’ apertura dello store di New York quando ha visto la famiglia Farinetti che metteva le scatole sugli scaffali, simbolo di umiltà e caparbia che hanno portato a risultati importanti.

 

Infine Aimo e Nadia de il Luogo di Aimo e Nadia che hanno anche festeggiato l’ 83simo compleanno dello Chef Aimo Moroni.

 

A raccontare questi 10 anni di successi a fianco di Farinetti da Sergio Capaldo a Piumatti e Bordese di Slow Food, dall’ex sindaco Fassino e  Chiamparino, agli assessori Parigi e Sacco,  Teo Musso di Baladin, Luca Gargano presidente di Velier e appassionato esploratore del mondo dei distillati e del vino, Franco Roi a rappresentare un marchio simbolo nel mondo dell’ olio, Piercarlo Grimaldi il rettore dell’Università di Pollenzo e Alessandro Baricco, preside della Scuola Holden.

 

Ma dove andrà Eataly nei prossimi anni? Il 4 ottobre 2017 verrà inaugurato FICO Eataly World, il parco dell’agroalimentare di Bologna che racchiuderà in un luogo unico la biodiversità del cibo italiano. FICO (Fabbrica Italiana Contadina) sarà “un luogo unico al mondo, dove si coltiva e si produce, e in cui conoscere e vivere le filiere delle eccellenze enogastronomiche italiane” 80.000 mq dove sorgeranno mercati, botteghe, laboratori, allevamenti, coltivazioni e ristoranti.

 

La festa è poi proseguita nello store che per l’ occasione ha allestito 10 cucine a vista dove, oltre ad avere l’ incredibile possibilità di degustare i 10 piatti creati dai 10 chef stellati, vi era la possibilità di interagire con loro.

 

Alle 18.00 le casse dello store, sonno state aperte per l’ acquisto dei carnet per le degustazioni e la fila arrivava oltre la porta d’ uscita.

Il clima era di festa, lo store letteralmente invaso dai Torinesi che oltre alla degustazione giravano con i carrelli carichi di prodotti di vario genere.

 

Piatto per eccellenza  i tortellini alla crema di parmigiano “compromesso storico” preparati dalla scuola di Bottura che fino a fine serata ha impiattato e servito i Torinesi senza risparmiare sorrisi, strette di mano e foto ricordo.

 

Farinetti ce l’ ha fatta di nuovo!

Buon compleanno Eataly!

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