ASIA DESIGN PAVILION: Per la prima volta a Milano un grande progetto coordinato dedicato al design asiatico.

April 19, 2018

 


 

 

 

La design week più cosmopolita al mondo si è arricchita di nuovi contenuti che ne ampliano la visuale sulle tendenze internazionali: per la prima volta Milano ospita ASIA DESIGN PAVILION (ADP), la piattaforma espositiva e di comunicazione, con il patrocinio del Comune di Milano, pensata per valorizzare e presentare in modo unitario la multiforme scena creativa asiatica e rinsaldare il dialogo tra Oriente e Occidente. Atlante geografico alla mano: all’ASIA DESIGN PAVILION, si spazia dal medio all’estremo Oriente per restituire in tempo reale una fotografia di alcune aree che nell’ultimo decennio sono cambiate velocemente, innescando spirali di trasformazioni radicali ancora in atto: Cina, Giappone, Thailandia, Cambogia, India, Corea, Singapore, Turchia, Iran e Qatar sono i paesi che saranno rappresentati da designer, studi e organizzazioni di design che hanno scelto il Fuorisalone per proporsi su un palcoscenico globale.

Non solo industrial o product design all’ADP che si pone come il barometro della creatività di questo continente, sfaccettato e composito, spaziando trasversalmente dall’arte contemporanea all’architettura, dalla moda al food.

 

Realizzato in partnership da Sarpi Bridge_Oriental Design Week, Milano Space Makers e

I_des italyshenzen.com, ASIA DESIGN PAVILION invade il grande hangar espositivo del Megawatt Court (via Watt 15, Milano) che diventa, per una settimana, un esteso hub multiculturale e multidisciplinare per respirare il mood innovativo, percepire i nuovi trend e toccare la progettualità  ravvisabili in questo spaccato, vivace e originale , del mondo orientale.

 

La piattaforma espositiva è il V.I.P. della design week, dove l’acronimo sta per “very important project”: meno risalto ai nomi famosi ma solo progetti importanti.

 

Diverse esposizioni animano l’ADP tra cui Slow Hand Design – Thai Popism per esplorare la cultura pop Thailandese attraverso oggetti di design dei vincitori del Thailand's Denmark Award; la collezione Kindred Spirits dello Studio Haus per contemplare il fascino della filosofia indiana e le linee colorate di Design Clinic India. Dall’Iran arriva la collezione Persian a firma del designer Mostafa Arvand; dal Qatar il designer artista Othman M. Khunji affronterà il nodo della discriminazione femminile con tre installazioni mentre la Cina presenta diversi progetti coordinati dal World Art Center di Pechino oltre ai progetti di due famosi studi di architettura. West Line Studio attraverso un'installazione accompagnerà i visitatori a conoscere due progetti culturali/architettonici della provincia di Guizhou, Chetian Cultural Center e Shui Cultural Center mentre Lifeng Lin mostra invece come l'architettura può influenzare i comportamenti dell'essere umano attraverso il suo Human Define Form. Per il Giappone c'è la poliedrica designer Kazuyo Komoda con il progetto Joy, hospitality e food experience , in collaborazione con BK1.

Infine, si può ammirare il design di Heritage Sang Il a firma del designer coreano Jeong Sang Il ed una collettiva di gioielli nati dalla collaborazione tra famosi designer internazionali e giovani cambogiani.

 

L’arte contemporanea è rappresentata da  contenuti eccezionali. La DSL collection presenta in Italia per la prima volta la più importante collezione al mondo di arte contemporanea cinese:  il Museo VR di Dominique e Sylvain Levy gestito da Karen Levy.

Altri artisti saranno presentati da gallerie e studi partner di ADP come Zhangh Hongmei e Su Qe Di da Diffusione Italia International Group, Byungchan Lee e Seungyea Park dal coreano STUDIO AKKA in H projects, Le Guo dalla HUA GALLERY di Londra, Umberto Dattola dalla Pg Art Gallery di Istanbul e Anna Roberta Bria Berter.

Un progetto speciale è quello dell'artista cinese Yuehui Liu che, in collaborazione con CHATEAU d'Ax, ha personalizzato dal vivo i divani, rendendoli esclusive opere d’arte che verranno battute ad un’asta di beneficenza.

Un immersive environment è l’installazione ZhouHe dello studio cinese Rou Media Lab, in cui il visitatore viene coinvolto con modalità interattiva, mentre l’installazione Eco, nata da un progetto coordinato da FWstudio, lascia spazio ad un momento più introspettivo.

 

La piattaforma espositiva è valorizzata da un’area, ASIA produce-MI, creata in collaborazione con Sefa Design, che ospita gratuitamente prototipi di design accuratamente selezionati per essere proposti a potenziali produttori asiatici, confermando così la sua mission di connettore tra Asia e mondo occidentale per creare opportunità per i giovani e non solo.

Si può gustare cibo asiatico, bere Tofu drink grazie al progetto di design Tofoo di Xijing XU, Tian WU e Yue LIU, acquistare oggetti di design grazie al temporary store di HANDS ON DESIGN e libri grazie al temporary bookshop di LIMOND.

 

Dentro il padiglione Radio We trasmette live il programma Orient Express, mentre ARTEFATTA ha allestito il padiglione espositivo con grandi banner che permettono di ammirare artisti cinesi e coreani. L’area esterna è invece un affascinante giardino giapponese grazie a CRESPI BONSAI per un momento di pausa all’aperto. Il tutto per rinsaldare i ponti di collegamento tra la cultura asiatica e quella europea.

Infine nel quartiere Sarpi, là dove è nato il primo “bridge” tra Oriente ed Occidente grazie a Sarpi Bridge_Oriental Design Week, lo spazio Torre Liprando mette in mostra Zhang Hongmei creando così un legame artistico e di collaborazione con ADP.

 

 

 

 

 

 

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