UN DOLCE NATALE CON I BISCOTTI ALLA MANNA

December 14, 2018

Natale è alle porte, con la sua magica atmosfera fatta di luci, di regali, di feste. Fatta anche di tante dolci leccornie da preparare divertendosi in cucina e da gustare in famiglia o con gli amici. Una ricetta sfiziosa, facile-facile e sicuramente insolita per allietare le nostre tavole? Eccola: i biscotti caserecci alla Manna delle Madonie. Sì, proprio così, alla manna, straordinario dolcificante naturale prodotto ancora oggi con regole antichissime solo in ristrette superfici del comprensorio del Parco delle Madonie, incontaminato polmone verde a circa 90 chilometri da Palermo. Un vero e proprio unicum a livello mondiale.

 

Biscotti caserecci alla Manna delle Madonie (Tempo di preparazione: 60 minuti – Livello di difficoltà: facile)

 

Ingredienti:

  • Manna naturale in cannolo – Presidio SlowFood (20 grammi)

  • Farina tipo 0 (250 grammi)

  • Farina tipo 00 (250 grammi)

  • Olio extravergine d’oliva (3 cucchiai)

  • Lievito madre

  • Uova intere (2)

  • Latte intero (250 ml)

 

Preparazione - In una ciotola capiente versare le farine, il lievito madre, le uova e l’olio evo. Aggiungere gradualmente il latte in cui sono stati sciolti i cannoli di manna. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un blocco unico da trasferire su di una spianatoia e lavorare energicamente fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Stendere l’impasto con un mattarello sulla spianatoia infarinata e formate una sfoglia dello spessore di 3-4 mm. Ricavare dei biscotti con gli stampini della forma desiderata. Disporre i biscotti su una teglia foderata con carta forno. Si possono spennellare con del bianco d’uovo e decorare con zuccherini colorati, frutta secca o cioccolato. Cuocere in forno a 220°C per 20/25 minuti o finché non saranno dorati e ben cotti.

 

 

La manna: dono del cielo, frutto della terra – Nel cuore del parco delle Madonie (PA), i territori di Pollina e Castelbuono sono il luogo ideale per la coltivazione dei frassini da manna perché caratterizzati da elevate temperature, scarse escursioni termiche e bassa umidità dell’aria durante tutto il periodo di produzione (da fine giugno a metà settembre). Verso la seconda o terza decade di luglio, i frassinicoltori (detti anche mannaroli) verificano lo stato di maturazione delle piante facendo piccole incisioni sulla corteccia del frassino con una particolare roncola molto affilata e appuntita, detta mannalouru. Da questi solchi sgorga un liquido ceruleo e amaro che, a contatto con l’aria, si rapprende rapidamente formando uno strato cristallino biancastro: la manna. Per raccoglierla i mannaroli inseriscono sotto l’incisione una piccola lamina d’acciaio a cui viene legato un filo di nailon lungo il quale, nei giorni successivi, la manna gocciola formando piccole stalattiti, i cosiddetti ‘cannoli’ che, privi di impurità, sono molto pregiati sul mercato. La parte di linfa che si rapprende sul tronco viene raschiata e costituisce la ‘manna in rottame’, la qualità meno pregiata. Un curiosità: Il nome deriva dall’aramaico ebraico ‘Mân Hu?’ (‘Cosa è?’) ovvero la domanda, come narra la Bibbia, che gli ebrei stremati rivolsero a Mosè che li stava guidando nel deserto nel veder cadere dal cielo un cibo a loro sconosciuto, miracolosamente mandato da Dio.

Caratteristiche della manna: La manna è un dolcificante naturale. È costituita prevalentemente da mannite, acidi organici, acqua, glucosio, fruttosio, mucillagini, resine e composti azotati, ha numerose qualità benefiche e gustative. Può essere utilizzata per la preparazione di dolci, torte e biscotti: con il suo potere dolcificante naturale, permette di ridurre o sostituire del tutto gli altri zuccheri aggiunti, come viene sempre più spesso raccomandato dalle direttive alimentari. La mannite (o D-Mannitolo), il suo componente principale, è un alcool incolore, inodore e di sapore zuccherino che, noto con il nome di ‘Zucchero di Manna’, può essere tollerato anche da soggetti diabetici. Possibili anche altri utilizzi in campo farmaceutico (è ad esempio un’ottima sostanza detossinante) e cosmetico (per il suo potere emolliente, rinfrescante e cicatrizzante).

Il Consorzio Manna Madonita: Nato nel dicembre del 2015, è una società cooperativa consortile sociale che accorpa quattro cooperative di produttori di manna (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole) con l’obiettivo di rilanciare la produzione di questa antica risorsa del contesto agrario della zona. In Sicilia la manna viene prodotta fin dalla seconda metà del 1500 e per secoli ha rappresentato un’importante voce economica per il contesto agricolo. A partire dal secondo dopoguerra, però, la coltivazione di frassini da manna ha subito un rapido declino, rimanendo relegata principalmente nelle superfici di Castelbuono e Pollina, due comuni del comprensorio madonita. Gli sforzi del Consorzio Manna Madonita sono tutti mirati a ridare vitalità alla produzione e a mantenere viva la coltura, ma anche la cultura, di questa antica risorsa.

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