GALLIANO L’APERITIVO È TRA I 100 MIGLIORI DISTILLATI AL MONDO

La prestigiosa rivista statunitense Wine Enthusiast ha inserito Galliano L’Aperitivo nella lista dei Top 100 Spirits del 2018, decretandolo come il liquore per l’aperitivo con il migliore punteggio sul mercato: 94 punti.

 

Un brand iconico, che rappresenta il vero Spirito italiano, le cui origini sono indissolubilmente legate al patrimonio culturale e storico del nostro Paese. La sua storia non può essere raccontata, infatti, se non attraverso le vite di due uomini straordinari, Arturo Vaccari e Giuseppe Galliano. Tutto ebbe inizio a Livorno, dove Arturo Vaccari, giovane e intraprendente imprenditore, nel 1896 giunse a perfezionare la sua inedita creazione: un distillato a base di oltre 30 erbe alpine ed esotiche, un autentico assalto dei sensi, delizioso e complesso, con un aroma incredibilmente innovativo. L’anno prima, il Maggiore Giuseppe Galliano portò l’esercito italiano a combattere e trionfare in Abissinia. Così, Arturo Vaccari chiamò il suo prezioso liquore “Galliano”, considerando il Maggiore l’uomo che fino a quel giorno aveva incarnato meglio il vero Spirito Italiano.

 

Decine di infusi di erbe e spezie e la profonda esperienza degli artigiani distillatori sono i principali ingredienti di Galliano, ancora oggi prodotto in due piccoli (meno di 100 litri) alambicchi di rame tradizionale, riservati unicamente a questo liquore. Tutto questo avviene da sempre presso la distilleria Maraschi & Quirici di Chieri (Torino) a cui, già nel 1888, Vaccari si rivolse per creare il suo innovativo elisir. Le cinque declinazioni del marchio Galliano, che dal 2006 è di proprietà della società LUCAS BOLS ed è distribuito in Italia da Casa Gancia, vengono preparate da Maraschi e Quirici, seguendo scrupolosamente la storica ricetta di Arturo Vaccari datata 1896.

 

Galliano L’Aperitivo, premiato da Wine Enthusiast, è l’ultimo nato in casa Galliano: dal gusto fresco, con chiare note di agrumi mediterranei che si legano a sfumature delicatamente erbacee, ha un finale lungo, dolce, ma allo stesso tempo amarognolo. È un amaro unico la cui ricetta comprende estratti e infusi di agrumi mediterranei come arance, bergamotti, arance amare, chinotto, mandarini e pompelmi. Le sue note sono arricchite dal classico sapore di Galliano l’Autentico, che conferisce all’Aperitivo una grande ricchezza di sfumature e un sottile aroma erbaceo di fondo.

UN VINO DA LEGGERE O UN LIBRO DA DEGUSTARE?
I LIBROTTIGLIA DI MATTEO CORREGGIA DA COLLEZIONE

I Librottiglia di Matteo Correggia sono l’incontro tra la degustazione di vini d’eccellenza e il piacere della lettura. Le caratteristiche di ogni prodotto sono abbinate a un genere narrativo specifico, per dare vita a esperienze eno-letterarie basate sul perfetto equilibrio tra le suggestioni sensoriali e gli scenari immaginati nei racconti. Tre autori sono stati coinvolti in questa raccolta di piccole ed emozionanti storie che accompagnano la selezione di vini. Il formato speciale da 375 ml è stato scelto come contenitore ideale per esprimere il concetto del progetto: un breve racconto da leggere mentre si sorseggiano due calici di un vino d’eccellenza. I Librottiglia si distinguono per l’originale “label book”: un piccolo ed elegante libro che funge da etichetta frontale delle bottiglie. Un cordino crea un rituale nell’apertura e nella chiusura del libretto e stabilisce un “filo conduttore” che rafforza l’identità coordinata della linea di prodotti. Ogni prodotto è custodito in uno speciale tubo nero con tappo metallico che conferisce ancora più eleganza a ogni Librottiglia.

ROERO ARNEIS: “L’omicidio” di Danilo Zanelli, giornalista e autore satirico, è un giallo venato di humour che s’intona con lo spirito fresco e leggero di questo vino.
Prezzo al pubblico: 13,40 €
 
ANTHOS: La cantante e autrice Patrizia Laquidara firma “La Rana nella Pancia”, una favola intrigante adatta alla personalità non comune del rosso Anthos, un brachetto secco dal sorprendente bouquet dolce.
Prezzo al pubblico: 13,40 €
 
ROERO: “Ti amo. Dimenticami” di Regina Nadaes Marques, scrittrice e produttore culturale, è la storia di un amore che cambia la vita, intensa come il nebbiolo rosso rubino.
Prezzo al pubblico: 14,50 €

 

Presentazione guida Vinibuoni d’Italia 2019

Nella giornata inaugurale di Merano Wine Festival, al Teatro Puccini  si è svolta la presentazione della nuova edizione della guida Vinibuoni d’Italia 2019 edita daTouring Club Italiano che vede Alessandro Scorsone, già responsabile delle sezione Perlage, affiancare, come curatore nazionale, Mario Busso, ideatore della Guida.

sarà consegnato all’azienda Giorgio Cecchetto per l’importanza dell’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto che vede protagonisti i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) in tutte le fasi della produzione del vino: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette disegnate a mano una a una.

Una foliazione, che passa da 752 a 774 pagine,  1.724 le aziende recensite, per oltre 5.700 vini che rappresentano il meglio della produzione enologica italiana, frutto di selezioni rigorose tutte a bottiglia coperta, su una campionatura ricevuta di oltre 26.000 etichette, svolte a livello territoriale dai coordinatori regionali. 725 i vini finalisti di cui 441 hanno ottenuto la Corona, il massimo riconoscimento.

Con l’occasione sono stati consegnati i premi in ricordo di Michele D’Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano prematuramente scomparso, a Stevie Kim, managing Directori di Vinitaly International, Marco Simonit, che ha codificato le corrette regole di potatura della vite e Luciano Ferraro, caporedattore centrale del Corriere della Sera.

Di particolare valore sociale il premio Eticork, istituito da Amorim Cork Italia, consegnato all'azienda  Giorgio Cecchetto di Treviso per l’importanza dell’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto che vede protagonisti i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) in tutte le fasi della produzione del vino: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette disegnate a mano una a una.


 

Nel vigneto con il Personal Wine Trainer per ritrovare l’armonia di corpo e spirito
 

Ginnastica fra nelle vigne, nel silenzio e nel verde della natura, guidati da un Personal Wine Trainer per ritrovare l’armonia di corpo e spirito: a proporre questa insolita e ritemprante esperienza è la cantina Al Rocol di Ome, azienda storica della Franciacorta, non nuova a questo genere di iniziative volte a far viver gli ospiti piacevoli attività fra i filari dei suoi vigneti. Dopo il Picnic nelle vigne e il Wine Trekking, è ora la volta della Ginnastica del Vignaiolo.


Gli esercizi studiati ad hoc dal Personal Wine Trainer che guiderà i partecipanti hanno l'obiettivo di far recuperare la mobilità e l'ampiezza dei movimenti, che generalmente si perdono durante la quotidianità, con una vita sedentaria. Si ispirano alle attività che vengono fatte in vigna, dalla zappatura alla raccolta dell’uva. Grazie a semplici movimenti di allungamento, torsione e di slancio, a carico naturale, si ritrova l'armonia del corpo. Dato che tutto ciò avviene in un contesto naturale, in un ambiente rasserenante che rispetta i ritmi scanditi dalla natura, si ottiene non solo un allentamento delle tensioni muscolari, ma anche di quelle psicologiche ed emotive. Al termine della seduta, si degusterà un Franciacorta prodotto con le uve della vigna in cui sono stati fatti gli esercizi e poi si passerà in cantina, per scoprire il complesso, affascinante e meticoloso metodo con cui viene creato il Franciacorta, il più pregiato vino italiano prodotto con rifermentazione in bottiglia.
 
La Ginnastica del Vignaiolo viene organizzata solo per piccoli gruppi (da 6 a 10 persone) per permettere al Personal Wine Trainer di seguire al meglio ogni partecipante, secondo un calendario pubblicato sul sito www.alrocol.com e su richiesta non solo durante il week end ma anche in ogni giorno della settimana.
 
Stanze fra le vigne e sapori dimenticati - Chi lo desidera, può fermarsi a pernottare nelle stanze affacciate sulla piscina immersa nel verde di un grande prato oppure negli accoglienti appartamenti ricavati nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico fra i vigneti. E ripetere autonomamente, il giorno successivo, la ginnastica nelle vigne. Tutti da gustare i genuini cibi dai sapori dimenticati preparati nel ristorante dell’Agriturismo con i prodotti dell’orto e della fattoria, seguendo il ricettario della famiglia Vimercati Castellini.
 
Informazioni: Azienda agricola Al Rocol
Via Provinciale,79 - Ome (Bs)
Tel/Fax 030/6852542 - www.alrocol.com - info@alrocol.com
 

Festival Franciacorta 15/16 settembre: da Ronco Calino polpetta gourmet e Brut Millesimato

Momenti golosi in cantina per il Festival Franciacorta, in programma il secondo fine settimana di settembre.
Federica Buccoli, alias Mambo Kitchen, food blogger seguitissima, porterà da Ronco Calino i sapori della sua infanzia: le polpette al sugo di nonna Maria, servite in una rosetta di pane da lievito madre.
Realizzate con un trito di carne di suino e di bovino da piccoli allevamenti di Villacidro (Sud Sardegna), le polpette sono condite con pecorino, basilico e sugo di pomodori datterini coltivati sull’isola.
Un panino che racconta la “bellezza della semplicità”, un tuffo nella tradizione sarda da gustare abbinato a un Franciacorta di carattere come il Brut Millesimato 2010 Ronco Calino, cuvée di Chardonnay (60%) e Pinot Nero (40%) che riposa in cantina sui lieviti oltre 70 mesi.
L'appuntamento è ad Adro sabato 15 e domenica 16 settembre, dalle 11.00 alle 19; visite guidate ai vigneti bio e alla cantina alle 11, 13, 15 e 17.
Prenotazione necessaria; costo a persona 20 euro. Per informazioni e prenotazioni: info@roncocalino.it, tel. 0307451073.

Neive vino e....

Dal 31 agosto al 2 settembre la manifestazione, giunta alla sua 11esima edizione, organizzata dalla Proloco di Neive (Cuneo) in collaborazione con l’associazione Bottega dei 4 Vini di Neive e dal comune di Neive e ha come obiettivo la valorizzazione del territorio di Neive e il coinvolgimento di diverse realtà produttive e di varie associazioni locali.
L’evento che coincide con la festa patronale di San Michele si terrà nella cornice del centro storico di uno dei Borghi più Belli d’Italia, le cui vie si trasformeranno in una grande manifestazione a cielo aperto, dedicato ai vigneti e ai vini, ai prodotti del territorio, ai ristoranti ed al patrimonio culturale di Neive.
L’apertura con la cena “A tavola con i produttori –BBQ sotto le stelle”, organizzata a cielo aperto in un formato “social table” per stimolare la convivialità e lo scambio. I macellai di Neive si metteranno in gioco con gli chef Francesco Oberto * (Ristorante Da Francesco, Cherasco) e Paolo Meneguz (Ristorante FRE, Monforte d’Alba) per preparare insieme un menu a tema barbecue,  a cui si abbineranno i vini di 40 produttori di Neive.
 
Per prenotazioni e informazioni: www.neivevinoe.it

Italicus® Il Rosolio di Bergamotto “Made in Italy”

Il Rosolio torna di moda, si fa conoscere nel mondo e riscoprire in Italia. L’idea di riproporre questo liquore di altri tempi, diffuso soprattutto in Piemonte, Campania e Sicilia, dove si produce fin dal 1500, nasce da un sogno di Giuseppe Gallo, bartender, una delle figure più autorevoli dell’industria del bere miscelato. Il nuovo rosolio al bergamotto si chiama Italicus®,  viene prodotto solo con ingredienti naturali e di provenienza italiana: bergamotto calabrese, cedro siciliano, camomilla romana; lavanda, genziana, rose gialle e balsamo di melissa del Nord Italia  ed anche lo spirito base di grano è italiano. Vi viene aggiunto zucchero di canna naturale in rispetto della tradizione del XV secolo. Viene prodotto in una distilleria a conduzione famigliare fondata nel 1906 a Moncalieri.

La bottiglia, in vetro temperato di tonalità cromatica acquamarina con inserti dorati nell’etichetta, è stata disegnata da Stranger & Stranger, (autorità del packing design nel mondo). Il richiamo all’italianità è riconducibile anche nel design artistico che si ispira sia all’epoca romanica che al periodo del Rinascimento, con un tappo lavorato e decorato artigianalmente su cui è rappresentato il romano Dio Bacco disegnato come l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci.

È un liquore moderno che richiama i sapori di un tempo, in grado di diventare l’elemento chiave di nuovi cocktail, ma che si può semplicemente gustare anche da solo apprezzandone gli ingredienti naturali, l’aroma fresco con note di agrumi unite a quelle delle spezie. Per questa sua unicità Italicus® si è aggiudicato nel 2017 il titolo di Miglior Prodotto dell’anno in Italia, Europa e in America: prima volta assoluta per un brand italiano. Ma non solo è stato scelto dal lussuoso Savoy Hotel di Londra per realizzare il “Royal Welcome”, il cocktail per brindare alle nozze tra Meghan ed Harry. Il cocktail è composto da gin Bombay Sapphire, Italicus Rosolio di bergamotto, sciroppo di Champagne, yuzu, bitter di Peychaud e spumante inglese.

Di recente in  collaborazione con il talento creativo Simone Caporale è nato Italicus® Spritz, un cocktail semplice dal gusto estivo che unisce le bollicine del prosecco alle note agrumate del bergamotto ed ai sentori floreali di rosa e lavanda.

LE DONNE DEL VINO A COLLISIONI 2018: “BIODIVERSITÀ E VIGNETI STORICI”

A Barolo una degustazione di 8 produttrici che ha coinvolto un pannel internazionale di importatori, giornalisti e wine educator del Progetto Vino

Le Donne del Vino sono tornate a Barolo, per Collisioni 2018, con una nuova mission: raccontare il valore della biodiversità, della sostenibilità in vigna e del patrimonio di vigneti storici. È così che otto produttrici si sono presentate a un pannel di degustatori composto da buyer, giornalisti e wine educator di tutto il mondo: venti esperti provenienti da Cina, Singapore, Canada, Sud Africa, Brasile, Usa, Svezia arrivati in Langa per il Progetto Vino, iniziativa collegata al festival musicale e orchestrata dal giornalista Ian D’Agata, grande alleato dell’Associazione nazionale presieduta da Donatella Cinelli Colombini.

In aprile, D’Agata aveva guidato la straordinaria degustazione di Vinitaly 2018, dove protagoniste erano le vigne di oltre 80 anni d’età. Ora le Donne del Vino sono tornate a raccontare la loro passione e il loro impegno che a volte richiedono scelte coraggiose come quando si salva un vitigno antico e di molti anni: «Dalle vigne di grande età si ottiene finezza e complessità per il vino, anche se richiedono un sacrificio economico perché sono meno produttive» è stato spiegato durante l’incontro.

«L’anno scorso le Donne del Vino avevano organizzato a Barolo una grande degustazione di vini da vitigni autctoni rari – ricorda Cristina Ascheri, vice presidente nazionale – quest’anno torniamo qui con la voglia di comunicare a esperti mondiali il nostro lavoro, la volontà di investimenti a lungo termine che non danno business immediato e di salvaguardia del patrimonio ampelografico italiano».

 

Ecco le otto Donne del Vino che hanno partecipato al tasting:

Mariuccia Borio, Cascina Castlèt (Costigliole d’Asti, Piemonte): Avié Moscato Passito doc 2010 e Uceline Monferrato Rosso doc 2012

Noemi Pizzighella, Le Guaite di Noemi (Mezzane di Sotto, Veneto): Tisbe Rosso Veneto Igt 2013 e Amarone della Valpolicella 2008

Patrizia Chiari, Tenuta Impostino (Civitella Paganico, Toscana): Lupo Bianco Toscana Rosso Igp 2011 e Viandante Montecucco Sangiovese Docg 2011

Antonella Manuli, Fattoria La Maliosa (Manciano, Toscana): La Maliosa Toscana Bianco Igt 2016;

Camilla Rossi Chauvenet, Massimago (Mezzane di Sotto, Veneto): Mago Spumante Brut Rosé 2016 e Amarone della Valpolicella docg 2012

Giovanna Prandini, Perla del Garda (Lonato del Garda, Lombardia): Bio #2017, Lugana dop, Madre Perla #2013 Lugana dop

Giulia Alleva, Tenuta Santa Caterina (Grazzano Badoglio, Piemonte): Sorì di Giul Freisa d’Asti doc 2012 e M2012 Grignolino d’Asti doc 2012;

Angiolina Velenosi, Velenosi Vini (Ascoli Piceno, Marche): Reve Offida Pecorino docg 2016 e Roggio del Filare Rosso Piceno doc Superiore 2014

 
CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Blog: www.ledonnedelvino.com

SI AMPLIA LA PROPOSTA SPIRIT DI GANCIA: IMPORTANTE ALLARGAMENTO DI GAMMA PER IL MARCHIO ŻUBRÓWKA E ARRIVO IN ITALIA DEI LIQUORI SOPLICA, ICONICI BRAND DELLA TRADIZIONE POLACCA.

Le nuove vodka Żubrówka e i liquori alla frutta di Soplica entrano ufficialmente nell’ampio portafoglio di spiriti distribuiti in Italia da Gancia. L’azienda di Canelli, parte del gruppo Roust, secondo produttore di vodka al mondo e proprietario di Russian Standard Vodka, si conferma, così, protagonista assoluta nel panorama italiano dei distillati con un’offerta di prodotto sempre più completa e innovativa.
 
Żubrówka e Soplica sono due marchi icona della Polonia, profondamente radicati nella storia e nella tradizione del paese d’origine, e confermano ogni anno il loro successo tra i consumatori di distillati. Oggi Soplica è il marchio di liquori fruttati numero uno in Polonia (AC Nielsen 2017), conquistando la tredicesima posizione nel ranking mondiale delle vodka più vendute (Impact 2018) con risultati estremamente positivi che la portano a essere il quinto marchio a maggior crescita (Drink International 2017).
 
Le novità coinvolgono il marchio Żubrówka, la leggendaria vodka polacca con una storia di oltre 500 anni, con sette nuove referenze dalle caratteristiche particolari e uniche. Żubrówka Sweet Bitter, tre prodotti i cui ingredienti provengono dal cuore della foresta di Bialowieza, patrimonio dell’Umanità dove viene raccolta l’erba del bisonte, simbolo di Żubrówka in tutto il mondo. Corteccia di quercia, Aghi di Pino e Foglie di Acero sono gli ingredienti usati in macerazione per produrle. Żubrówka con note di Ginepro e Menta, versioni vodka arricchite da una goccia di menta o ginepro, sono proposte fresche e duttili per la miscelazione. La bianca e purissima Żubrówka Biała, leader di mercato nel suo Paese d’origine, e la raffinata Czarna vodka bianca fiore all’occhiello del brand Żubrówka vanno a completare questa ampia gamma.
 
Da oltre 125 anni Soplica [sɔplitsa] produce liquori con la frutta migliore e l’alcol più puro, utilizzando ricette segrete tramandate per secoli, le stesse volute dallo storico fondatore, Bolesław Kasprowicz. Un’ampia varietà di liquori dai profumi intensi a base di frutta fresca (noce, ciliegia, fragola, susina, lampone, mela cotogna, ribes nero, mirtillo, nocciola), che viene macerata in modo naturale, come si faceva una volta. Soplica propone anche l’eccellenza dei prodotti invecchiati, come la vodka Staropolska Oryginalna e la tradizionale vodka bianca a base di cereali selezionati e acqua purissima.
 
Gancia e Gruppo Roust
Entrando nel 2011 a far parte del gruppo Roust (proprietario di Russian Standard Vodka), Gancia inizia a distribuire Russian Standard Vodka in Italia. Nel 2013, Roust, a seguito dell’acquisizione di CEDC (Central European Distribution Corporation), diventa il secondo produttore di vodka al mondo per volumi e con 4 dei suoi brand posizionati tra i 20 più venduti del pianeta. A seguito di tale operazione, Gancia ha potuto arricchire la propria offerta con nuovi marchi Green Mark, Zubrowka e Kauffman, leader nei loro paesi di origine e riconosciute a livello internazionale. Oggi a questo già importante portfolio si aggiungono anche Soplica e le nuove proposte del brand Zubrowka. Grazie a questa nuova dimensione, Gancia si presenta sul mercato italiano degli spirits con un portfolio vodka completo, in grado di soddisfare tutti i segmenti di mercato con prodotti provenienti esclusivamente dalle terre tradizionalmente vocate alla produzione di questo distillato: Russia e Polonia.

1978 - 2018. Buon compleanno Morellino di Scansano

Se solo l’anno scorso la Docg ha compiuto dieci anni, quest’anno è tempo di un’altra ricorrenza particolarmente sentita per il territorio maremmano: il riconoscimento della prima denominazione, nel 1978, per il Morellino di Scansano. Per festeggiare il raggiungimento dei 40 anni della Doc, il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano lancia la prima edizione di un evento rivolto a operatori del settore e appassionati, che avrà luogo nel borgo medievale che regala il nome alla denominazione.

 

“Rosso Morellino. 40 anni di storia” è in programma lunedì 11 giugno a Scansano. Ad aprire la manifestazione, l’ottocentesco Teatro Castagnoli accoglierà le autorità locali e i rappresentanti del Consorzio per un momento istituzionale su invito che traccerà la storia e le prospettive di un vino che ha saputo conquistarsi grande apprezzamento sia in Italia che all’estero e che guarda al futuro con entusiasmo.

 

Subito dopo la parola passerà ai vini, con un ricco programma che impegnerà produttori e visitatori per tutta la giornata. Si comincia alle ore 11 nelle adiacenti ex scuole elementari, con una masterclass riservata a stampa e operatori condotta dal giornalista e critico enogastronomico Filippo Bartolotta. Sarà un viaggio lungo alcune delle annate più rappresentative del Morellino di Scansano, con l’obiettivo di analizzare sia i tratti di più facile lettura di questo vino, che quelli più complessi e articolati che solo il tempo sa donargli, grazie alla capacità del Sangiovese di saper evolvere e leggere il territorio compreso tra l’Ombrone e l’Albegna.

 

Contemporaneamente, sempre alle ore 11, si apriranno anche le porte del banco di assaggio all’interno del quale oltre trenta produttori accoglieranno giornalisti ed operatori del settore, ma anche appassionati e wine lover, con i vini in commercio sia nella tipologia “Annata” che in quella “Riserva”. Un’opportunità unica per approfondire la propria conoscenza del Morellino di Scansano, ma soprattutto la possibilità di confrontarsi con le cantine del territorio e raccogliere gli aneddoti che hanno caratterizzato questi 40 anni di storia. Le degustazioni inizieranno, sempre all’interno delle ex scuole elementari di Scansano in via XX settembre 30, alle ore 11 e termineranno alle ore 18.

 

“Il conferimento della Denominazione di Origine Controllata nel lontano 1978 è stato un tassello fondamentale per la valorizzazione di un territorio unico e incontaminato che vede proprio nella produzione del suo famoso vino a base Sangiovese una delle eccellenze di punta di tutto il comprensorio” ha commentato Rossano Teglielli, presidente del Consorzio. “La scelta di celebrare il quarantesimo anniversario con un evento nel cuore della Maremma ci permette di sottolineare ancora una volta il legame indissolubile che il Morellino di Scansano ha con il suo territorio”.

 

“Rosso Morellino. 40 anni di storia” è aperto gratuitamente a stampa, operatori e ai membri delle principali associazioni di sommellerie, con registrazione su: http://bit.ly/RossoMorellino2018

Anche il pubblico potrà accedere, acquistando sul posto un biglietto di ingresso al costo di 15 €.

 

Ulteriori informazioni sull’evento, organizzato dal Consorzio con il patrocinio del Comune di Scansano, sono disponibili sul sito www.consorziomorellino.it

Pellegrini partecipa all’evento Loira & Co.promosso dal Club Excellence

 

Lunedì 21 maggio a Modena, un’occasione per conoscere i vini della Valle della Loira, dell’Alsazia e della Francia del Nord

Pellegrini S.p.A., distributore italiano di vini e distillati di qualità, partecipa all’evento Loira&Co. promosso da Club Excellence, associazione dei più grandi distributori e importatori italiani di vini e distillati nato nel 2012, che si terrà lunedì 21 maggio 2018 a Modena, presso il Polo Fieristico, durante il quale saranno presenti 76 prestigiosi produttori della Valle della Loira, dell’Alsazia e della Francia del Nord insieme ai loro prodotti.
Per tutta la giornata, sarà possibile quindi conoscere i produttori e degustare i loro prodotti: vini bianchie rossi, spumanti, vini dolci e una selezione dei migliori distillati, come il Calvados proveniente dal nord della Francia. Seguendo l’obiettivo del Club Excellence di diffondere la cultura della selezione della distribuzione di prodotti vitivinicoli in modo tecnico e approfondito, sarà possibile inoltre partecipare a interessanti Master Class di approfondimento, guidate da importanti personalità del mondo del vinicolo: sul tema del Pouilly Fumé con Pierluigi Gorgoni, sui prodotti della Loira con Francesco Falcone e sui Gewurztraminer con Luca Gardini.
Loira&Co. è il primo appuntamento della serie Eventi Club X, marchio che accomunerà una serie di eventi speciali dedicati alla degustazione, alla formazione e all’approfondimento tecnico nel mondo dei vini e distillati di alta qualità.
Pellegrini S.p.A., membro del Club Excellence di cui Pietro Pellegrini è un socio fondatore, sostiene l’evento e parteciperà con i prodotti di alcuni produttori distribuiti: Domaine Frédéric Mabileau, Domaine Champalou, Domaine Henri Bourgeois, Michel Redde et Fils, Domaine Rémy Gresser, Maison Willm, Distillerie Miclo, Domaine Dupont.
L’evento è aperto al pubblico, dalle 9:30 alle 18:30 e il biglietto è acquistabile online al sito: www.clubexcellence.it

 

Nuove etichette per la casa vinicola Sartori

 

La Casa Vinicola Sartori presenta le nuove etichette per il canale Tradizionale, che rivisitano lo stile di quattro classici dell’azienda: Montegradella, Sella, Ca’ Nova, e Musina, e cioè Valpolicella Classico, Soave Classico, Bardolino e Lugana.

Prestigiose e ricercate, le nuove etichette sono state progettate per dare freschezza e una nuova immagine alla pregiata selezione dei vini per la ristorazione. Nei vini bianchi cambia anche la bottiglia, ora di colore verde. Innovazione e modernità, dunque, ma in continuità con la lunga tradizione vitivinicola veronese, da sempre punto di origine per l’azienda di Negrar che, con la sua storia lunga 120 anni, si riconferma come il brand di riferimento per i vini veronesi nel mondo.

Un restyling che segna un’altra tappa nel lungo percorso all’innovazione della Casa Vinicola Sartori, che rinnova la sua identità per valorizzare lo spirito più autentico e puro dei grandi vini veronesi. Nella consapevolezza che la storia del vino, è la storia di chi ha il coraggio di cambiare.

Il Montegradella, è un Valpolicella Classico Superiore DOC, dal sapore persistente, inconfondibile per le lievi note speziate e il particolare sentore di mandorla amara. Particolarmente indicato per piatti saporiti, formaggi stagionati, arrosti e carni rosse.

Il Sella, Soave Classico DOC, proviene dalla zona classica delle colline a nord-est di Verona. Caratteristiche, il colore giallo paglierino, con riflessi dorati e il profumo fruttato, delicato. Il sapore secco e armonico, con un fondo amarognolo, si sposa ad antipasti, primi piatti e pesce.

Il Ca' Nova è un Bardolino Classico DOC, proveniente dalle colline veronesi del Lago di Garda; si caratterizza per il colore rosso acceso e il profumo fruttato con sentore di frutti di bosco. Il sapore armonico e vellutato lo rendono il compagno perfetto per primi piatti, formaggi e carni bianche.

La Musina, Lugana DOC, proviene dall'omonima zona a sud-ovest del Lago di Garda. Si caratterizza per il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo fruttato e fiorito e il sapore secco e armonico, si abbinano facilmente ad antipasti, primi piatti e pesce.

L’azienda

La Casa Vinicola Sartori nasce nel 1898 a Negrar, nel cuore della Valpolicella Classica, da un’intuizione di Pietro Sartori. Oggi è la quarta generazione a guidare l’azienda vinicola, diventata negli anni una delle più apprezzate e conosciute in tutto il mondo. Una continuità solida ma mai ferma, sempre aperta alle novità e a nuove interpretazioni dei grandi classici di Verona.

VINITALY 2018

Archiviata la 52^ edizione del Vinitaly 2018 che chiude con 128 mila visitatori da 143 nazioni in linea con l’edizione precedente ma aumentando invece la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno registrano un significativo +6% per un totale di 32 mila presenze. Tra le novità anche un aumento del 25% degli espositori esteri con interessanti new entry tra cui la prima partecipazione di Etiopia, Danimarca e Santo Domingo ed un articolato programma di degustazioni guidate dei vini e dei distillati.

Crescita anche per le tre espressioni dell’enologia ecologica con ViViT, Vigne Vignaioli Terroir, VinitalyBio ed una collettiva Fivi, Federazione dei vignaioli indipendenti, linea con le tendenze del mercato. L’Italia è il primo produttore di vino certificato biologico al mondo, circa 500 milioni di litri. Nel 2016 le vendite sono ammontate a 275 milioni di euro, con un balzo del 34% rispetto all’anno precedente. Di questi, 192 milioni hanno rappresentato il valore del vino esportato, in rialzo del 40% sul 2015, mentre il progresso sul mercato interno è stato del 22%.

Imperdibili le degustazioni come 30 anni di Amarone, I vini dal mondo curati da Riccardo Cotarella, 15 vini provenienti da Francia, Italia, Giappone, Palestina, Romania, Russia e Stati Uniti d’America ed ancora una grande degustazione a cura dell’Ais, Champagne d’assemblage vertical, horizontal, perpétuel e quella dedicata ai grandi cru di Ceretto.

Per i wine lover  il fuori salone Vinitaly and the City, nelle piazze del centro storico di Verona ed anche a Bardolino, perla del lago di Garda, a Valeggio sul Mincio nell’entroterra gardesano, e a Soave, splendido borgo medievale ai piedi della Lessinia con identico format della città.

Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola.

La 53ª edizione di Vinitaly è in programma dal 7 al 10 aprile 2019.

CANTINE FERRARI E L' ARTE DELL' OSPITALITA'

Dal 1902 le bollicine Ferrari sono il brindisi italiano per eccellenza. Nascono nei vigneti di montagna del Trentino, secondo il disciplinare Trentodoc.

 

Il mito Ferrari nasce da un uomo, Giulio Ferrari e dal suo sogno di creare in Italia un vino ispirato al migliore Champagne di Francia. Enologo capace e rigoroso, già allievo della prestigiosa Scuola di Viticoltura di Montpellier, nel 1902 Giulio diede il via alle Cantine Ferrari producendo poche ma selezionatissime bottiglie che tuttavia non bastavano mai a soddisfare le richieste degli estimatori. Nel 1952 Bruno Lunelli, rilevò la cantina da Giulio Ferrari egrazie a un lavoro in continua ricerca della qualità ne incrementò la produzione fino a centomila bottiglie l’anno.

Oggi Ferrari è sinonimo di “eccellenza” ed è diventato non solo un brand di successo, ma uno dei prodotti di punta del made in Italy.

Le bollicine Ferrari raccontano un vero e proprio stile di vita, improntato al piacere di condividere e dove l’accoglienza rappresenta un valore fondamentale, in particolare nell’esperienza enogastronomica.

Per questo le Cantine Ferrari hanno voluto dedicare grande attenzione a chi, nel mondo della ristorazione, fa dell’ospitalità un’arte dando vita ad un premio The art of hospitality, riconoscimento che viene concesso al ristorante che meglio si distingue sul fronte dell'ospitalità e per aver creato un’esperienza di accoglienza unica, capace di sorprendere e emozionare attraverso un servizio eccellente, un’atmosfera particolarmente piacevole e, in generale, un’ospitalità memorabile., avviato nel 2016 in occasione dell’inizio della collaborazione con The World’s 50 Best Restaurants ripropongono nuovamente l’appuntamento durante il congresso di Identità golose di cui sono  main partner.

L’idea di valorizzare il perfetto equilibrio tra servizio, accoglienza e convivialità nasce dal forte legame delle Cantine Ferrari con l’alta ristorazione, solo italiana prima e mondiale oggi, da sempre grande ambasciatrice delle bollicine Ferrari Trentodoc. Si coniuga inoltre perfettamente con lo stile di vita italiano che Ferrari rappresenta: un calice di bollicine è simbolo di accoglienza, e il brindisi è sinonimo di convivialità, due elementi che fanno storicamente parte della cultura e della tradizione italiana.

ANTEPRIMA FIERE VINO DI GAMBERO ROSSO

Al via la quinta edizione di Anteprima Fiere Vino il principale Tour di Wine Tasting e Seminari organizzato da Gambero Rosso per scoprire le migliori cantine ed etichette che parteciperanno alle due più grandi Fiere del Vino Internazionali: ProWein a Düsseldorf (dal 18 al 20 marzo) e Vinitaly a Verona (dal 15 al 18 aprile).


Dal 26 febbraio al 14 marzo, Gambero Rosso con i suoi esperti accompagnerà gli appassionati, i cultori e gli operatori con un’ampia agenda di appuntamenti: seminari, grandi wine tasting e degustazioni nelle più rinomate enoteche italiane, per aggiornarsi sulla più svariata e completa biodiversità dei territori attraverso le sue produzioni vitivinicole.


Oltre 170 etichette di importanti Cantine e Consorzi, tra cui Istituto Trento Doc, Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini Montefalco, parteciperanno al tour che ogni anno conquista un vasto pubblico di appassionati ed esperti.


Anteprima Fiere Vino rinforza la grande attenzione che da sempre Gambero Rosso riserva alle produzioni vinicole italiane con i suoi eventi di promozione nazionali ed internazionali, le masterclass di approfondimento e con la Guida Vini d’Italia, tradotta anche in inglese, tedesco, cinese e giapponese, che da 31 anni seleziona le migliori aziende, affermandosi come punto di riferimento per gli appassionati e gli operatori del settore. Gambero Rosso si conferma quindi il principale promotore del vino italiano nel mondo, il cui export ha registrato un aumento del 7% in valore nell’anno record 2017 (dati Coldiretti).

COLDIRETTI LANCIA LA SFIDA AI CIBI FALSI

Da un’analisi della Coldiretti stilata in occasione dell’avvio della raccolta firme sulla petizione #stopcibofalso per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere da dove arriva il cibo che portano in tavola. emerge che nel carrello della spesa, un prodotto alimentare su quattro, è a rischio “fake”. In troppi casi non viene riportato l’origine in etichetta, a volte anche quando è già obbligatoria: dai salumi alle marmellate, dai ragù ai sottoli, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini.


“Nonostante i passi in avanti fatti grazie alle nostre battaglie per l’etichettatura obbligatoria, ultima in ordine di tempo quella sul riso e la pasta entrata in vigore il mese scorso – spiega Roberto Cabiale presidente di Coldiretti Asti - restano ancora ampi margini di miglioramento. Questa petizione vuole difendere le nostre produzioni ed il lavoro dei nostri imprenditori, bloccando le speculazioni che ostacolano l’economia del territorio. Basti pensare, ad esempio, che la frutta trasformata, come mele, kiwi e pesche resta anonima, così come i prodotti da forno. Non è un caso che 9 italiani su 10 ritengano importante per la sicurezza alimentare conoscere la provenienza del cibo che consumano. Si tratta, quindi, di una battaglia di civiltà per garantire la salubrità di quanto viene consumato sulle nostre tavole. L’indicazione di origine permette di contrastare quelle imitazioni che ogni anno sottraggono 60 miliardi di euro all’economia dell’Italia e di rafforzare la lotta alle agromafie, oltre che prevenire le falsificazioni”.


L'appello, di firmare la petizione è dunque rivolto a tutti gli astigiani: è possibile firmare la petizione sul sito www.asti.coldiretti.it, presso tutti gli uffici di zona Coldiretti e negli agrimercati di Campagna Amica (per l’elenco consultare il sito www.campagnamica.it). Inoltre, si può sostenere la campagna #stopcibofalso sui social network di Coldiretti Asti (pagina Facebook e Twitter).

NASCE UNA NUOVA ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI NEL CHIANTI CLASSICO:
I VITICOLTORI DI SAN DONATO IN POGGIO

Si è costituita a San Donato in Poggio, presso la sede dello storico Palazzo Malaspina, l’associazione “Viticoltori di San Donato in Poggio”, presenti i soci fondatori: Stefano Carpaneto (Badia a Passignano), Paolo Paffi (Casa Emma), Alberto Albisetti (Castello della Paneretta), Sandro Caramelli (Fattoria La Ripa), Laura Bianchi (Castello di Monsanto), Riccardo Nuti (Fattoria Montecchio), Alessandro Cassetti Burchi (Le Filigare), Natascia Rossini (Podere La Cappella), Matteo Gambaro (Casa Sola), Vittorio Rossi (Fattoria Quercia al Poggio), Paolo De Marchi (Isole e Olena), Giampaolo Stefanelli (Fattoria Spadaio e Piecorto), Giovanni Davaz (Poggio al Sole).

La nuova associazione raggruppa aziende vitivinicole del territorio del Chianti Classico, nei comuni fiorentini di Tavernelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa.

L’associazione nasce per dar voce a questo territorio, mettere in luce le caratteristiche geologiche e pedoclimatiche dei vigneti delle diverse aziende, valorizzare la tradizione agricola, storica e culturale, con particolare attenzione alle produzioni e alle identità vitivinicole.

L’Assemblea degli associati ha contestualmente nominato all’unanimità il Presidente, Laura Bianchi del Castello di Monsanto, e il Segretario, Natascia Rossini del Podere La Cappella.

La neonata Associazione si unisce così alle altre già costituite nel territorio del Chianti Classico (a Panzano in Chianti, Radda in Chianti, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Lamole (Greve in Chianti), Montefioralle (Greve in Chianti) e San Casciano Val di Pesa).

Le aziende associate ai  "Viticoltori di San Donato in Poggio" saranno presenti il prossimo Lunedì 12 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze, per il grande evento dedicato ai vini del Gallo Nero, Chianti Classico Collection.

I 30 anni de Le Donne del Vino

Partono da Firenze, in Palazzo Vecchio, le celebrazioni per il 30° anniversario delle Donne del Vino, la più grande associazione mondiale di donne del comparto enologico. Non a caso Firenze: la città dove Le Donne del Vino sono nate alla fine dell’inverno di 30 anni fa, il 19 marzo 1988 su iniziativa di Elisabetta Tognana con lo scopo di promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella società e nel comparto enologico. Oggi conta 770 associate: produttrici, enotecarie, ristoratrici, sommelier, giornaliste e esperte. È presente in tutte le regioni italiane e ha anche socie all’estero.

Un appuntamento che l’assessora alle Relazioni Internazionali, Cooperazione, Turismo e Marketing territoriale Anna Paola Concia ha definito «un anniversario importante per le donne, per le donne del vino e in generale per tutto il vino italiano». 

L’appuntamento a Palazzo Vecchio, a cui hanno partecipato oltre all’assessora Concia la scrittrice Sveva Casati Modignani e il giornalista Massimo Giletti, ha aperto il calendario degli eventi 2018. La Festa delle Donne del Vino  avrà il suo momento catalizzatore sabato 3 marzo con eventi diffusi in tutta Italia. Degustazioni al cinema, video racconti, inviti in azienda. Una festa in versione film che accende i riflettori sui personaggi femminili che creano, vendono, promuovono le grandi bottiglie italiane. Con il tema “Donne vino e cinema” l’iniziativa anticipa la festa della donna e «mira ad accendere i riflettori sul comparto enologico rivolgendosi in prima battura proprio all’universo femminile» ha detto la presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini.  La scommessa è quella di cambiare i luoghi e i modi per raccontare il vino ponendo le donne come protagoniste.

Sono in programma degustazioni di bottiglie d’autore nelle sale cinematografiche mettendo “più sapore nel piacere del film” e regalando un momento unico agli spettatori del cinema.

La parte più “tradizionale” del programma riguarda le visite nelle imprese delle Donne del Vino: cantine, enoteche, ristoranti, agenzie di PR, redazioni, centri di consulenza enologica. Visite accompagnate da assaggi e mini lezioni sul vino. Fra gli invitati un posto privilegiato va alle associazioni femminili con cui le Donne del vino puntano a consolidare i rapporti oltre, ovviamente, a diffondere la cultura del buon bere.

Secondo i dati Unioncamere del 2015 il 21% delle imprese italiane sono dirette da donne e un terzo di esse sono agroalimentari o turistiche. Il 35% della forza lavoro agricola è femminile.  Le donne dirigono il 28% delle cantine con vigneto e il 12% delle cantine industriali, il 24% delle imprese che commercializzano vino al dettaglio e il 12,5% di quelle all’ingrosso (dati Cribis- Crif).

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LOVE MOMENT

Quest’anno per San Valentino,  Feudi di san Gregorio  presenta Dubl Brut in una confezione perfetta per un tête-à-tête romantico. Si chiama Love Moment e contiene oltre ad una bottiglia di DUBL Brut (da servire a 8° C), da vitigno Falanghina in purezza, due calici in vetro personalizzati DUBL e la scritta LOVE realizzata con palloncini color argento e stelle filanti scintillanti.


Il Metodo Classico DUBL Brut si presenta nei calici con un perlage fine e persistente, ha profumi immediati e croccanti di pesca, mela golden matura e camomilla, alternati a note più rotonde di albicocca. Come la sua uva dà sensazione di leggerezza e intrigante briosità.
 

SICILIA EN PRIMEUR 2018

Dal 3 al 7 maggio, Sicilia en Primeur – l’annuale kermesse enologica del vino siciliano – che per la sua quindicesima edizione avrà come sfondo la splendida città di Palermo e sarà ospite del Museo Regionale d’Arte Contemporanea. All’insegna di cultura, ricerca e internazionalità, l’appuntamento sarà l’occasione in più per celebrare il capoluogo siciliano, Capitale della Cultura Italiana 2018.


Oltre a presentare in anteprima i vini dell’annata precedente, l’evento farà conoscere alla stampa italiana ed internazionale i mille volti del vino siciliano mettendo in degustazione oltre 500 vini delle cantine di Assovini Sicilia. Attraverso tre giorni di enotour i partecipanti avranno inoltre la possibilità di scoprire i luoghi e la cultura che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo. Dopo il successo dello scorso anno, Sicilia en Primeur conferma la partecipazione di cinque Master of Wine internazionali che offriranno alla stampa presente approfondimenti su tematiche di settore in cinque masterclass dedicate.


Tra le novità, invece, una sessione di divulgazione scientifica denominata “Sicily Wine Science Show” in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti.


Per concludere, lunedì 7 maggio alle ore 17.00 presso il Museo Regionale d’Arte Contemporanea, Sicilia en Primeur darà il benvenuto al pubblico, offrendo a tutti i wine lovers la possibilità di degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa. Con la città di Palermo ed il suo patrimonio culturale, storico ed enogastronomico, a fare da fil rouge all’evento, Sicilia en Primeur 2018 si prepara a mettere in mostra anche quest’anno il meglio della produzione vinicola siciliana.


Assovini Sicilia è un’associazione che riunisce 76 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, accomunate da tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia; la produzione di vino di qualità imbottigliato; la visione internazionale del mercato.

IL GUSTO LEGGERO E SPENSIERATO DI ALI’ ALE’, IL PASSITO DI FATTORIA MANTELLASSI

Nell’azienda di Magliano in Toscana quando si parla di Alì Alé quella che viene riferita dai fratelli Giuseppe e Aleardo Mantellassi è la storia di un’intuizione ma, sotto sotto, viene da pensare a una sorta di scommessa dettata dalla passione per i loro vigneti e da un formidabile fiuto per i frutti che quella terra di Maremma così bella, anche se non sempre facile, è in grado di dare a chi la coltiva.

Certo ci vuole esperienza, capacità e anche tanta caparbietà ma se ami il lavoro che fai e a quest’amore ci aggiungi anche il cuore le scommesse si vincono facilmente.

Così, quando negli anni ’60 venne acquistata la Fattoria, in quei primi ettari di vigneto furono impiantati, oltre all’Alicante e al Morellino, anche due filari di Aleatico. Un’idea che si rivelò presto vincente perché portò alla realizzazione di un eccellente passito, un prodotto di nicchia dai profumi di frutta rossa particolarmente intenso e dal gusto dolce e ricco di sfumature.

A trovargli il nome, invece, fu il tipico piglio di ironia che appartiene alla gente di Toscana. A uscirne vincente fu quello di Alì Alé, dall’unione delle iniziali dei due vitigni, l’Alicante e l’Aleatico.

Rimasto lontano dalla produzione per circa due anni in attesa di un “ritorno” che ne confermasse l’eccellenza, questo straordinario vino è tornato a vivere nel 2016 ritrovando subito anche un meritatissimo successo.

Ora, come a tutti gli altri vini della gamma di Fattoria Mantellassi, anche Alì Alè ha un’etichetta tutta nuova, studiata per presentarlo così come vuol essere vissuto, con allegria, dolcezza e leggerezza. E una bella e colorata mongolfiera, sinonimo di avvincente avventura, trasporta quei grappoli dalla bontà generosa.

La tavola del Natale ha portato vini rossi, bianchi, bollicine e tanti dolci di ogni genere e, di questi ultimi, molti aspettano sicuramente un’occasione per non finire “dimenticati”.

Ecco allora che basta un poco di passito ed è subito di nuovo tempo di festa! Naturalmente firmato da Fattoria Mantellassi.

 

www.fattoriamantellassi.it

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